Ionizzatori acqua: ecco cosa sono e come funzionano

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Nel corso degli ultimi tempi si sente spesso e volentieri parlare di ionizzatori acqua e di acqua alcalina ionizzata e di quanti benefici possa apportare alla salute. Nello specifico, sembra che questa particolare acqua riesca a garantire degli effetti benefici antiossidanti di tutto rispetto.

Cercando di evitare di pensare che lo ionizzatore d’acqua possa essere la panacea di tutti i mali, è importante mettere in evidenza come purificare l’acqua non può fare di certo male. La scelta, infatti, di utilizzare uno strumento per pulire non solo l’acqua, ma anche l’aria può avere solamente degli effetti benefici su chi si trova all’interno di una determinata abitazione. Questo elettrodomestico si può tranquillamente acquistare anche sul web, visto che ci sono diverse piattaforme che propongono un gran numero di modelli di ionizzatore acqua a prezzi piuttosto vantaggiosi, spesso anche in offerta.

Il processo di ionizzazione

L’acqua che arriva dall’acquedotto, anche se viene adeguatamente verificata, in determinate zone non risulta essere sicura e può avere spesso anche un sapore non buonissimo. Se si beve dell’acqua su cui non si hanno certezza circa la qualità, i rischi sono sicuramente diffusi e importanti.

Quando si parla di ioni si fa riferimento ad atomi a cui sono stati rimossi oppure aggiunti degli elettroni. Se vengono levati si parla di ioni positivi, mentre in caso contrario si fa riferimento al termine di ioni negativi. Lo ionizzatore per acqua è un elettrodomestico che ha la particolare capacità di depurare l’acqua del rubinetto, rendendola decisamente più acida e rimuovendo tutto il calcare.

Al tempo stesso, lo ionizzatore di acqua è in grado di renderne migliore il gusto, senza dimenticare come va a svolgere un’azione di ionizzazione sui minerali che si trova disciolti all’interno dell’acqua, come possono essere il magnesio oppure il calcio. È importante mettere in evidenza come questo processo permette che tali minerali siano più facili da assimilare e l’acqua che viene ingerita, di conseguenza, è certamente più idratante.

La costruzione del primo ionizzatore di acqua risale alla prima metà degli anni Cinquanta, quando venne realizzato in Giappone da usare appositamente negli ospedali. Poi, cominciò una buona diffusione anche negli Stati Uniti e, successivamente, anche nel resto del mondo.

Il funzionamento dello ionizzatore

L’acqua che si ottiene dal rubinetto di casa, nel momento in cui passa attraverso questo specifico elettrodomestico, subisce un processo di filtraggio con l’obiettivo principale di rimuovere ogni tipo di impurità, che può essere rappresentato da virus, batteri, metalli pesanti, cloro, agenti inquinanti e così via.

Rispetto ai filtri tradizionali, come ad esempio quelli che funzionano ad osmosi inversa, i minerali che vengono disciolti all’interno dell’acqua scorrono nella membrana, dal momento che successivamente saranno oggetto del processo di ionizzazione.

In ogni caso, il concetto basico è sempre quello dell’elettrolisi. L’anodo, chiamato anche elettrodo positivo, in cui si verifica una reazione di ossidazione, va a rimuovere elettroni. Il catodo, che viene chiamato elettrodo negativo, in cui si verifica una reazione di riduzione, aggiunge elettroni. L’acqua che subisce tale processo, quindi, è particolarmente ricca di ossigeno: successivamente, è oggetto di un’ulteriore separazione tra alcalina e acida e viene ionizzata. Gli ionizzatori di acqua sfruttando vari elettrodi negativi e positivi: questo dato varia in base al modello che si prende in considerazione.

Il principale effetto di benefico garantito dallo ionizzatore per acqua è certamente quello di ricavare un pH specifico, senza dover provvedere all’aggiunta di elementi chimici oppure di altri minerali. L’acqua ionizzata deve essere conservata all’interno di bottiglie in vetro, dal momento che la plastica può andare a favorire lo sviluppo di acido carbonico, riducendo così il livello di pH. Inoltre, purificare sia l’acqua che l’aria che respiriamo in casa, non fa altro che migliorare il benessere e la salute: quindi, anche se l’efficacia non è così alta come magari viene raccontato, di sicuro tali elettrodomestici non provocano alcun danno alla salute.